

L’Associazione Italiana Dislessia di Livorno, che gestisce i corsi da noi finanziati, ci ha inviato un resoconto delle attività svolte in questi anni grazie all’impegno del nostro Club.
La dislessia è un disturbo che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente.
Leggere e scrivere sono atti così semplici ed automatici che risulta difficile comprendere la difficoltà di un bambino dislessico ad automatizzare questi processi.
In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, benché si calcoli che riguardi almeno 1.500.000 di persone. Nella popolazione scolastica si stima che mediamente ci sia almeno un alunno con Disturbi Evolutivi Specifici di Apprendimento (DSA) per classe; purtroppo, però, meno della metà di questi ha ricevuto una diagnosi.
La dislessia non è causata né da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici, oggi iniziamo a riferirci ad essa come ad una neurodiversità, ovvero come ad uno sviluppo neurologico atipico. Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica; perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. La Dislessia fa parte dei DSA, insieme a disortografia, disgrafia e discalculia. Il bambino dislessico ha difficoltà scolastiche che di solito compaiono già nei primi anni di scuola, a volte già nella scuola dell’infanzia, e persistono negli anni seguenti; è molto importante per ridurre la fatica nell’apprendimento e gli eventuali problemi psicologici che ne possono derivare riuscire a riconoscere precocemente queste situazioni nel bambino individuando eventuali segnali di rischio..
Nelle Linee Guida emanate dal MIUR il 12 luglio 2011 a corredo della L.170/2010 si legge: « la Scuola dell’Infanzia svolge un ruolo di assoluta importanza sia a livello preventivo, sia nella promozione e nell’avvio di un corretto e armonioso sviluppo. (…).Come è noto, la diagnosi di DSA può essere formulata con certezza alla fine della seconda classe della scuola primaria. (…) Ma è questo il periodo cruciale e più delicato tanto per il dislessico, che per il disgrafico, il disortografico e il discalculico. Per questo assume importanza fondamentale che sin dalla scuola dell’Infanzia si possa prestare attenzione a possibili DSA e porre in atto tutti gli interventi conseguenti, ossia in primis tutte le strategie didattiche disponibili.
È proprio da questa premessa che è partito il lavoro del Lions in collaborazione con la Sezione di Livorno dell’Associazione Italiana Dislessia.
Dall’anno scolastico 2010-2011, grazie alla manifestazione «La Danza per la Dislessia», sono stati raccolti i fondi necessari a sostenere un progetto di ricerc/azione rivolto ai bambini frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia. L’obiettivo del percorso è quello di osservare e potenziare le abilità emergenti in modo da ridurre le difficoltà dei bambini, in particolare ridurre quelle difficoltà funzionali che caratterizzano la dislessia. In questi
anni di lavoro il progetto che ha visto coinvolti attivamente, oltre agli operatori specializzati dell’AID, anche gli stessi docenti delle scuole dell’infanzia, è cresciuto in modo significativo coinvolgendo molti Istituti scolastici.
Grazie all’impegno del Lions e al sostegno dei suoi soci è stato possibile continuare negli anni il lavoro ed abbracciare un ampio territorio, consentendo la partecipazione al percorso di diverse istituzioni scolastiche: il 1° Circolo. «F. D. Guerrazzi» e il 2 ° «C. Collodi» di Cecina, le Scuole Comunali 0-6 e le scuole dell’infanzia private di Cecina (Sacro cuore, San Ranieri e «44 Gatti» ), il 1° Circolo «E. Solvay» di Rosignano S. e il 2° Circolo «G. Carducci « di Rosignano M.mo, l’Istituto Comprensivo «G. Borsi» di Castagneto Carducci e l’Istituto Comprensivo «I.O. Griselli» di Montescudaio; nell’ultimo anno scolastico hanno partecipato al monitoraggio circa 400 alunni e i loro docenti.
Le attività svolte, oltre all’applicazione di un protocollo di osservazione degli alunni partecipanti, si sono articolate in incontri di formazione e laboratori di approfondimento per docenti.
