
Panayotis Psaroudakis
Cari amici,
un caro ed affettuoso saluto a tutti voi e, naturalmente, esteso anche ai vostri cari.
So di scrivere in veste di vostro presidente e, francamente, questo fatto un pò mi imbarazza. Si, mi imbarazza perché ogni volta che sento questo titolo ricordo di appartenere ad un glorioso club Lions, esistente da oltre 52 anni e che ancora non si è stancato ad applicare gli scopi del lionismo e ad essere un riferimento per il nostro territorio. Riferimento ed esempio, però, anche per il Distretto Lions della Toscana 108La, che spesso lo indica come club degno da essere imitato per quello che ha fatto fino ad ora.
Purtroppo il corrente anno è iniziato con le dimissioni di due amici: Tonini Giuliano e Paperini Luciano. Le motivazioni di queste dimissioni, anche se formulate per motivi personali e comunque diversi, hanno addolorato moltissimo me e non solo me. A nulla sono serviti i vari tentativi per far cambiare idea a questi nostri soci ed amici. Per quanto riguarda Giuliano, egli ha esposto motivi puramente personali, ma ha voluto sottolineare la sua stima ed amicizia verso tutti noi. Mi sento quindi in dovere di rispondergli, anche attraverso questa lettera, che ha la mia stima ed amicizia che non finiscono con le sue dimissioni dal nostro club. Luciano, invece, dopo diversi anni di appartenenza al nostro club e dopo un anno di presidenza, ha espresso punti di netta diversità tra le proprie idee ed i motivi di esistenza delle associazioni di servizio, come la Lions International. A lui ho risposto personalmente e con molto affetto. Mi ha risposto, ringraziandomi, ma ribadendo la sua decisione. Di conseguenza, desidero aggiungere quanto segue:
Il nostro club Lions Cecina appartiene al Lions International, ma è autonomo.
Purtroppo il nostro territorio si estende lungo il mare e vicino al mare. Questo mare che, com’è ben noto, a volte è calmo ed a volte è burrascoso. Però, si sa che le burrasche passano. Pertanto, paragonando il nostro club ad una barca, bisogna tenere il timone fermo e l’equipaggio, cioè tutti noi, deve ricordare perché abbiamo voluto salire su questa barca. Buttarsi in mare e lasciare la barca alla deriva non è il comportamento giusto per affrontare la predetta burrasca.
Ho pensato a lungo su come ha fatto il nostro club a sopravvivere per oltre 52 anni e come bisognerebbe continuare a vivere e lasciare alle spalle le burrasche. Pertanto, pensando che il mare calmo torna sempre, sono arrivato all’unica risposta: il superamento di difficoltà e/o ogni miglioramento, si ottengono con l’amicizia, la serenità ed il benessere. Ecco il perché la denominazione del tema della presente annata:
