La pagina del Presidente — notiziario n.4, febbraio · marzo 2025

Emanuele Panattoni

Cari amici Lions, in questo primo scorcio di nuovo anno, siamo entrati nella fase avanzata, della nostra programmazione lionistica e posso dire con un minimo di orgoglio, che il nostro Club è riuscito a realizzare quasi tutti gli impegni pianificati, con eccezione e mio grande dispiacere, dell’ evento del «primo» «Lions in piazza a Rosignano», purtroppo rimandato per i noti eventi atmosferici di ottobre scorso.

In questi ultimi due mesi di febbraio e marzo, abbiamo portato avanti la nostra attività di eventi nelle scuole primarie e secondarie, con i nostri service, «Progetto Martina», «Interconnettiamoci» e «Lions con gusto», oltre che organizzato un’interessante conferenza sull’ «archeologia del territorio»; i dettagli avrete modo di seguirli proseguendo nella lettura. Un grazie sincero a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di questi avvenimenti . Altri momenti importanti e altrettanto impegnativi ci attendono per i mesi a venire, per noi notoriamente laboriosi per definire gli eventi clou dell’annata come la prossima «asta dei vini», il «Lions in Piazza», la «Run for Care«; service importanti a beneficio del nostro territorio e della nostra comunità che hanno portato per il nostro club prestigio e soddisfazione anche negli anni passati.

Certamente però non è facile mantenere questo prestigio, che ci viene riconosciuto anche all’esterno, se non riusciamo a essere più coesi e ancora più presenti, più attivi, più propositivi, perché se è vero che gli intenti del nostro club sono stati e sono ambiziosi per la quantità e la qualità delle iniziative, è altrettanto vero che portare avanti quanto prefissato, non sempre è facile, soprattutto se si vuole riuscire e dare un senso concreto all’obbiettivo programmato, per cercare di fare di più e meglio, tenuto conto che indubbiamente la vita di tutti i giorni ci impone dei limiti oggettivi che possiamo superare solo se si riesce a lavorare in team, cercando di riuscire a tirare fuori da ogni socio il meglio di stesso, lavorando per il club insieme agli altri. Solo allora il nostro «servire» sarà il propulsore di ogni nostra attività, consolidando la forza della squadra nel suo complesso e non come lavoro di pochi, nella certezza che comunque nessuno può fare di più di quello che possiamo tutti insieme.

Ora mi taccio, come si usa dire, perché certamente qualcuno mi avrà mandato a quel paese, ma non demordo, continuerò a stimolarvi per i prossimi mesi … e per altri ancora . Un caloroso abbraccio, anche a chi mi ha mandato a quel paese!!