Meeting all’Hotel Marinetta: il nuovo socio Francesco Monticelli e la conferenza sulla Via dei Cavalleggeri

Cerimonia di ingresso nel Lions Club Cecina del nuovo socio FRANCESCO MONTICELLI presentato da Piero Fontana

Il Dott. MAURO CUSMAI tiene una conferenza sul tema «LA VIA DEI CAVALLEGGERI : le fortificazioni costiere da Livorno a Cecina»

FRANCESCO MONTICELLI

Francesco Monticelli è nato a Cecina il 6 settembre 77 Dopo le scuole medie, ha frequentato il Liceo Scientifico Enrico Fermi di Cecina e quindi il corso di laurea triennale in riabilitazione dell’età evolutiva presso l’Università di Pisa.

Successivamente, ha conseguito la laurea in fisioterapia presso l’università di Siena e si è poi specializzato come terapista ortopedico manuale.

Dopo aver svolto la sua professione in strutture ospedaliere per circa 15 anni (principalmente presso l’ospedale di Volterra), da 6 anni lavora in libera professione all’interno di uno studio fisioterapicodiagnostico del quale è socio insieme ad un collega fisioterapista.

E’ sposato da 11 anni con Benedetta Macchioni, con la quale vive a San Pietro in palazzi.

Oltre al suo lavoro, ha svolto per anni volontariato presso la Misericordia di San Pietro in Palazzi, della quale è stato socio fondatore e dove ha ricoperto l’incarico prima di segretario e quindi di Governatore. Attualmente nella Misericordia svolge l’attività di consigliere all’interno del magistrato.

Da molti anni coltiva la passione per lo sport, con particolare riferimento al podismo, nel quale si cimenta su distanze fino a 100km, ma non disdegna altre specialità.

Dott. M. Cusmai : «LA VIA DEI CAVALLEGGERI»

Nel corso della serata il dottor Mauro Cusmai ha parlato della Via dei Cavalleggeri e delle fortificazioni costiere da Livorno a Cecina. Via dei Cavalleggeri è un toponimo che è presente in tutti i comuni litoranei della nostra Provincia, il riferimento ovvio è al percorso che compivano le guardie a cavallo del Granduca di Toscana per sorvegliare la costa e per collegare le varie opere di difesa e di sorveglianza. All’inizio della conversazione Cusmai ha parlato brevemente della famiglia fiorentina dei Medici, dalle origini fino ad arrivare a Cosimo I, con il quale la dinastia viene nobilitata e la Toscana da Criptosignoria diventa un Granducato cioè uno stato a tutti gli effetti. Cosimo, primo granduca, deve quindi provvedere a organizzare la Toscana come un vero e proprio stato a partire dall’organizzazione della capitale Firenze, dove vengono attrezzati i palazzi del potere, dalla ristrutturazione della sede del governo in Palazzo Vecchio , alla reggia di Palazzo Pitti, agli Uffizi sede dell’amministrazione. Si dà poi corso alla realizzazione di Livorno che della Toscana rappresentava lo sbocco al mare. Infine Cosimo provvede alla realizzazione di un sistema difensivo della costa contro la pirateria e il contrabbando. Viene quindi costruita una serie di torri e di presidi militari che è ancora oggi possibile in gran parte ammirare, soprattutto nel tratto tra Livorno e Castiglioncello, il tratto dove la costa alta e non sabbiosa consentiva numerose possibilità di approdo non controllato. In particolare Cusmai ha parlato della necessità di controllare l’osservanza delle leggi sanitarie in un periodo in cui i grandi contagi, a cominciare dalla peste, si trasmettevano in gran parte per via di mare. Per questo Livorno aveva un sistema di Lazzaretti che consentivano la quarantena di merci e equipaggi sospetti di epidemia, ed a maggior ragione era indispensabile un rigoroso controllo della costa. Attraverso una serie di immagini è stata fatta poi una disanima dettagliata di tutte le strutture che costituivano questo complesso ed organizzato sistema. Alcune di queste strutture oggi sono scomparse a cominciare dal Forte dei Cavalleggeri, situato sulla Spianata dei Cavalleggeri, oggi Terrazza Mascagni , dove iniziava appunto quel percorso che percorrevano le guardie a cavallo, oggi praticamente scomparso, in parte inghiottito dall’attuale Via Aurelia, che era appunto la Via dei Cavalleggeri. La conferenza è stata particolarmente apprezzata ed applaudita e non sono mancate domande di ulteriore approfondimento, peraltro brillantemente esaudite.