
16 gennaio 2016 – Casone di Vada
Da DEDO a MODI VITA E OPERE DI AMEDEO MODIGLIANI A cura del Prof. NORBERTO BAU
Il Prof. Norberto BAU, che già altre volte abbiamo avuto l’onore ed il piacere di avere nostro ospite, ha «incantato» l’uditorio con il racconto della vita di AMEDEO MODIGLIANI, che nato a Livorno nel 1884, morì per tubercolosi a Parigi, all’età di 35 anni.
Ci ha raccontato della sua difficile infanzia, della sua salute cagionevole, dei suoi studi di pittura a Firenze e Venezia, fino al suo trasferimento a Parigi nel quartiere di Montmartre. Scultore ma soprattutto pittore, celebre per i suoi ritratti femminili caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati, condusse una vita disordinata e dissoluta, fra droghe e alcool che finirono per minare completamente la sua già compromessa salute.

Dopo varie amanti, trovò il suo grande e vero amore in Jeanne Hébuterne, giovane pittrice in erba. Rovinato dalla droga e dall’alcool, in preda al delirio per meningite tubercolare, morì all’Hotel de la Charité il 24 gennaio 1920.
Jeanne Hébuterne, incinta del secondo figlio, all’indomani della morte di Amedeo si suicidò gettandosi da una finestra al 5° piano.
Fu solo nel 1930 che la sua famiglia (che l’aveva fatta seppellire furtivamente per evitare ulteriori scandali) concesse che le sue spoglie venissero messe a riposare accanto a quelle di Amedeo Modigliani.
La concezione della sua pittura, basate sul disegno lineare, e la vita romantica e tribolata di miseria e malanni fanno di Modigliani una personalità eccezionale nel quadro dell’arte moderna.
