La pagina del Presidente — notiziario n.1, settembre 2015

Paolo Mandrich

Paolo Mandrich

Assumendo per la seconda volta ,in 14 anni, la carica di Presidente del nostro Club mi sono chiesto che cosa avrei potuto portare di nuovo , io, un socio anziano, ad un club che in 54 anni ha partecipato alla risoluzione di molteplici bisogni della collettività , un Club che si è distinto sul territorio per la solidarietà sociale , un Club che si è dedicato ai giovani organizzando centinaia di interventi , un Club Lions ricco di professionalità e con una storia di successi .

Una prima risposta l’ ho trovata nell’ incontro con i giovani del Campo Giovani che ho avuto la fortuna di incontrare nella loro visita nel distretto.

Di fronte a ragazze e ragazzi provenienti dai più lontani paesi del mondo , inizialmente, mi sono sentito un presidente di un piccolo Club, protagonista di piccoli eventi circoscritti al territorio , poi, ascoltando le loro parole , ho provato la consapevolezza di essere un grande Club che fa parte di una grande organizzazione mondiale .

Quando infine un ragazzo turco ha espresso, con entusiasmo , la speranza di trasferire nel suo Paese , da buon futuro Lions , i nostri principi , allora ho provato l’ orgoglio di essere un Lions .

La seconda risposta l’ ho trovata in una frase letta che mi ha molto colpito:

«ogni volta che un nuovo socio entra a far parte di un Club , aggiungiamo una testa per sognare , un cuore per amare , due mani per servire»

Non sto pensando al giovane turco ma a me stesso , questo è quello che io per primo devo portare al mio Club , come fossi un nuovo socio , questo è quello che mi impegnerò a chiedere ad ognuno di Voi , amici Lions , ed ai nuovi soci.

una testa per sognare un cuore per amare due mani per servire