

INTERMEETING LIONS – ROTARY Ristorante «I Ginepri» Marina di Castagneto – 17 maggio 2014
Come da tradizione consolidata, anche quest’anno il Lions Club e il Rotary Club hanno assegnato la Borsa di Studio dedicata ad Alberto Barlettani, giovane studente cecinese deceduto nel luglio 2000 in un tragico incidente stradale. Alberto era figlio di Paolo Barlettani, rotariano, e faceva parte dei giovani Leo, per questo le due associazioni lo ricordano insieme.


Il premio è stato destinato alla Dottoressa DARIA SANNA, laureata a pieni voti in Scienze Biologiche, per il suo impegno in un significativo progetto di ricerca denominato: « La storia vista dalla parte di Adamo: diffusione del cromosoma Y nel Mediterraneo e relazioni tra Sardegna e Toscana.». (vedi pag 19)
Il lavoro ha suscitato grandissimo interesse nel campo della comunità scientifica internazionale e a tale argomento hanno dato particolare attenzione le più autorevoli riviste specialistiche.
La storia vista dalla parte di Adamo: diffusione del cromosoma Y nel mediterraneo e relazioni tra Sardegna e Toscana Dr.ssa Daria Sanna
Il nostro genoma racchiude tracce della nostra storia, e lo studio delle sue variazioni consente la ricostruzione della complessità del popolamento umano. In particolare, il cromosoma Y, per le sue tipiche caratteristiche (viene trasmesso in linea maschile e non si «mescola» con gli altri cromosomi) quasi fosse un «cognome di famiglia» che ereditiamo da tempo immemorabile, è un ottimo marcatore di eventi passati, come la migrazioni, i ripopolamenti, i contatti che hanno interessato la specie umana in Europa e nel Mediterraneo.
In questi anni, presso il laboratorio di Genetica Evoluzionistica dell’Università di Sassari, stiamo conducendo un progetto molto ambizioso che prevede il sequenziamento completo del genoma di molte persone che vivono nelle diverse regioni del mediterraneo occidentale (Sardegna, Corsica, Baleari, e tutta la fascia costiera che va dalla Toscana fino alla Catalogna) e che per il momento ha portato alla pubblicazione delle sequenze di 1200 cromosomi Y di tutta la Sardegna sulla prestigiosa rivista americana «Science». Il prossimo passo prevede un analogo studio sulla Toscana in modo da evidenziarne i contatti che sono avvenuti a partire dall’epoca preistorica fino a tutti quelli accertati durante il periodo etrusco e più recentemente, tramite Corsica, nel medioevo.
In collaborazione con altri gruppi di ricerca internazionali, coordinati dalla National Geographic Society, abbiamo poi messo a punto un microchip utilizzabile per studi evoluzionistici, denominato GenoChip 2.0, che si è rivelato di notevole importanza ance nel campo della Medicina Legale. Tale chip permette non solo l’identificazione personale senza possibilità di ambiguità, ma dà anche una stima del luogo di origine del possessore di una traccia biologica entro un raggio compreso tra i 15 e i 60 km.
