
8 MARZO 2014

La visita dello scorso 8 marzo al Lions Club di Casalmaggiore è stata per i 12 soci che hanno partecipato fonte di grande soddisfazione per la eccezionale accoglienza che i nostri ospiti ci hanno riservato e per quanto ci è stato dato modo di vedere e conoscere.


Dopo un tranquillo viaggio in auto siamo stati accolti in una struttura industriale del primo ‘900 perfettamente conservata in cui, previe presentazioni del sindaco, del presidente del club Asinari e di altre personalità locali, è stato proiettato un bellissimo filmato in bianco e nero nel quale anziane signore hanno raccontato la loro esperienza di vita e di lavoro nella fabbrica di bijou «Fabbriche Riunite Placcato Oro» in cui ci si avvaleva di una tecnica inventata da Luigi Galluzzi nella seconda metà dell’ ‘800; la produzione, immensa per varietà e numero, continuò fino al secondo dopoguerra e richiamò 800 donne dalla campagna rappresentando, per queste, motivo di emancipazione sociale ed economica.


Dopo il 1945 la produzione fu diversificata con l’introduzione di articoli diversi tra cui motori elettrici; la denominazione stessa della ditta, da Fabbriche Riunite Placcato Oro, divenne Fabbriche Industrie Riunite (FIR); la struttura, ora di proprietà giapponese è ancora in piena attività anche se produce solo motori elettrici molto apprezzati sul mercato mondiale.

Un vastissimo campionario della vecchia produzione di bijou è raccolto nel museo dedicato ad esso nell’ex collegio di Santa Croce, grande edificio settecentesco in centro città, museo in cui ovviamente siamo stati guidati non prima però di aver partecipato all’inaugurazione di un manufatto artistico riproducente in scala uno dei bijou più apprezzati, manufatto che, posto al centro di una nuova rotonda, costituirà simbolo della memoria storica della cittadina.
Dopo un ottimo pranzo con numerosi ospiti siamo stati accompagnati a Sabbioneta e affidati ad una guida molto preparata; la cittadina (patrimonio dell’umanità dal 2005) fu trasformata da borgo rurale in città fortificata durante il ducato di Vespasiano Gonzaga dal 1540 al 1591 per divenire ducato indipendente nel 1577 su concessione dell’imperatore Rodolfo d’Austria; abbiamo visitato in ordine il Palazzo dei Duchi con le splendide statue lignee dei Gonzaga, il Teatro all’Antica, sul cui palco è posto uno scenario prospettico in legno della città stessa; la sinagoga, realizzazione neoclassica della prima metà dell’800 voluta dalla fiorente comunità israelita con la particolarità di essere accessibile attraverso passaggi e corridoi interni da qualche abitazione di famiglie della comunità stessa; infine la Galleria degli Antichi dalle inusitate dimensioni (ml.6 x 97) interamente affrescata; purtroppo l’edificio mostra qualche lesione dovuta ad un recente terremoto.
La guida ci ha fatto ripercorrere un lungo periodo storico artistico con digressioni e citazioni colte, l’esposizione è stata leggera così da mantenere viva la nostra attenzione.
Chiudo ricordando ancora una volta l’accoglienza (che definire eccezionale può sminuirne l’importanza) del club che ci ha ospitato, dei suoi membri e del presidente Roberto Asinari; dovremo in proposito prepararci ad accoglierli con uguale intensità.
Luciano Paperini
