
9 novembre 2012
S. MESSA in suffragio dei soci defunti
presso la Chiesa «Santa Famiglia» in Cecina
CONSIDERAZIONI DI UN VECCHIO SOCIO
Sapevo che era grave. Sapevo che giorno per giorno si stava avvicinando la fase di non ritorno. Ma quando mi dissero che SERGIO FILIPPELLI era morto, avvertii all’improvviso un colpo che mi strinse il cuore. Con un senso di angoscia e di stupore da far mancare il respiro, seppi che avevo perso per sempre l’amico di tutta una vita. Amico nella professione, amico nei rapporti familiari, amico negli hobby e nelle passioni. Amico anche nel lionismo (fui suo padrino nel 1976). Se oggi siamo gemellati con Arles lo dobbiamo al suo entusiasmo ed alla sua volontà, che nel 1979 (nell’anno della sua presidenza) ci fecero andare ad Arles ad iniziare un rapporto tutt’ora vivo e vitale, pietra miliare nella storia del nostro Club. E quando si decise di dar vita ad un nostro Notiziario (sempre in funzione del gemellaggio) ed io chiesi «Che nome gli diamo ?», mi propose di botto «Il Nostro Club «. E questo «timbro» è rimasto invariato per 34 anni.
Alcuni giorni dopo ricevetti una telefonata dal Capofila, con cui si comunicava (a me come a tutti i soci) che era deceduto MARIO BONGINI. Dimissionario da alcuni anni, aveva fatto parte attiva del nostro Club dal 1964 al 2002. Ma anche dopo il suo allontanamento era rimasto legato a noi lions, tanto è vero che ogni anno l’ho visto partecipare, convinto e commosso, alla Messa in suffragio dei soci defunti. Mi sembra giusto, oggi, ricordare anche lui su queste pagine.
E’ infine di questi ultimi giorni la notizia della morte di GUIDO BERTI. Se ne è andato all’età di 102 anni, in silenzio, concludendo senza clamore una vita dedicata al lavoro, alla famiglia, all’amicizia, con il culto della rettitudine e dell’onestà. Entrato nel Club nel lontano 1967, ne uscì nel 2010 all’età di 100 anni, dopo aver ricoperto per ben 14 anni la carica di censore.
Legatissimo ad Aligi Marchi, con cui per anni aveva fatto coppia inseparabile, dopo la morte del Marchi mi assunsi io il compito di accompagnarlo alle nostre conviviali, ogni volta godendo della sua piacevole conversazione, del suo spirito arguto, dei suoi aneddoti e ricordi, fatti affiorare da una sempre lucida e sorprendente memoria.
Oggi sono qui con la morte nel cuore, a scrivere queste poche righe in ricordo di ciò che la vostra amicizia mi ha dato e di ciò che la vostra morte mi ha portato via per sempre.
Mi mancano la tua voce, Sergio, le tue canzoni, la tua compagnia, le tue confidenze, la tua familiarità (quante volte mi hai chiamato babbo?) Mi mancano la tua amicizia, Guido, i tuoi giudizi, i tuoi ricordi, il tuo buonsenso
Sono ormai un vecchio socio del Club che sempre meno riesce a guardare in avanti e sempre più volge lo sguardo al passato, a ricercare i brandelli di vita lasciati lungo la strada.
Franco
