Ruolo e funzioni del GMT e del GLT

Ruolo e funzioni del GMT/ GLT Le due strutture GMT (Global Member Team) e GLT (Global Leader Team) hanno sostituito il MERL che lavorava sui Soci, per arrivare al Club.

Il GMT/GLT lavora sui Clubs per arrivare al Socio.

Il Club deve tornare al centro della nostra Associazione.

L’attività di Servizio non deve essere solo uno scopo statutario, ma deve essere innanzitutto una scelta morale individuale e fortemente condivisa.

Il Club deve operare lungo tre direttive : CONOSCENZA – COMUNICAZIONE – MOTIVAZIONE La conoscenza della nostra associazione deve essere sia interna che esterna.

I nostri soci devono conoscere la storia dell’Associazione, la sua struttura, gli scopi e l’etica del Lionismo.

Tali principi devono poi essere riportati all’esterno insieme alla informativa delle attività e dei progetti del Club.

Conoscenza esterna è anche conoscere le esigenze del territorio, conoscere le Istituzioni, conoscere le altre Associazioni.

Una buona comunicazione significa far sì che la nostra comunità conosca i Club Lions, che il socio sia informato su progetti e riunioni del proprio Club, e che il Club comunichi con il Distretto e il LCI.

Nella società di oggi è poi fondamentale dialogare con le Istituzioni e utilizzare le nuove tecnologie e gli strumenti di comunicazione (sono a costo zero ed hanno una grande diffusione.) Nell’ambito del Club va sicuramente valorizzato il ruolo dell’Addetto Stampa.

E’ comunicazione anche promuovere service di grande impegno civico e d’impatto sociale (dobbiamo renderci conto che si raccolgono fondi per 20 milioni di Euro distribuiti fra 9000 service!e solo il 2% della popolazione conosce i Lions; questo significa che non sappiamo comunicare in maniera efficace.) La comunicazione deve essere interna e consiste nel mantenere il notiziario e il sito web del Club nonché fornire un annuario ( preferibilmente su CD) dei Soci.

La Comunicazione esterna consiste nel porre il logo «Lions» sulle nostre iniziative; pubblicizzare e promuovere il nostro Club sui media della zona; indossare il distintivo.

La motivazione a sua volta deve diventare elemento essenziale per determinare scelte morali personali che fanno si che il gruppo sia coeso.

Ogni Club deve sentire come necessaria la formulazione di una serie di regole, utili alla organizzazione del gruppo , e di un metodo per la realizzazione dei progetti.

Il lavoro di squadra è un elemento necessario e indispensabile che consente a gente comune di raggiungere risultati fuori dal comune.

Dopo questa azione incisiva sui Clubs svolta dal GMT, abbiamo oggi a disposizione un’altra struttura che deve essere di supporto ai Club per avere Soci di qualità, che è il GLT.

Ci si è resi conto che abbiamo bisogno di Leaders più preparati, capaci di motivare, coordinare e delegare, Officer responsabili e consapevoli, preparati a fare squadra, Soci che conoscano meglio l’Associazione, attivi ed orgogliosi.

Per ottenere tutto ciò è necessaria la conoscenza della storia e dell’organizzazione dell’Associazione, una analisi delle motivazioni, un confronto costruttivo sulla realizzazione degli scopi , delle riflessione sul Codice dell’Etica lionistica.

Il GLT si occupa quindi dello sviluppo della Leadership e deve:

 identificare e promuovere nuovi Leaders;

 identificare le esigenze del Distretto;

 promuovere la partecipazione a corsi LCI;

 offrire a tutti i Soci la possibilità di ricoprire incarichi di leadership nel Club e nella Associazione;

 eleggere un Presidente per ogni Comitato;

 ruotare i leader ogni anno;

 responsabilizzare i leaders di Club alla partecipazione agli incontri di formazione.

Un nuovo strumento che la nostra Associazione fornisce ai Clubs per farli crescere qualitativamente, e quindi si spera anche numericamente, è il CEP (Club Excellence Process) che in realtà è:  una possibilità per il Club di migliorare il proprio livello di «eccellenza»  un progetto che viene realizzato dal Club  un metodo di «lavoro» che il Club apprende ed applica: dovrebbe diventare «patrimonio o stile» del Club Da precisare che il CEP non è una imposizione a Club ritenuti in difficoltà; non è un controllo sull’attività realizzata dal Club; non è un metodo di valutazione.

Quando un Club ha deciso di realizzare il CEP, viene scelto un Facilitatore, persona condivisa anche dal Club. Tale Facilitatore viene formato e realizza il workshop (CEP) con il Club, ne segue l’attuazione e ne verifica l’attuazione.

Il Facilitatore è Socio competente, con carisma, viene scelto da DG Team (+ GMT) in accordo con i Soci del Club, conosce la sostanza del CEP, ha consapevolezza del suo ruolo, deve saper «indirizzare» il Club alla corretta attuazione del programma, può seguire più Club Insieme al Club fa un’analisi della situazione del Club, analizza le esigenze della Comunità in cui opera, verifica le risorse del Club, dopo di che definisce degli obiettivi e un piano d’azione.

Come si può vedere lo sforzo della nostra Associazione per essere al passo con i tempi è notevole, e sicuramente ha messo a disposizione dei Clubs degli strumenti di lavoro per permetterci di rimanere la prima Organizzazione no profit al mondo, come è stato sancito dall’ONU.

Gianluca Rocchi II° Vice Governatore Distretto 108 La