Breve cronaca di un viaggio in terra di Francia: il Salon du Vin di Arles

BREVE CRONACA DI UN VIAGGIO IN TERRA DI FRANCIA ……. ALLA SCOPERTA DEL BUON VINO PROVENZALE …. E DEL CALORE DELL’AMICIZIA ARLESIANA …..

La mattina all’ alba la colonna di macchine si avvia in fila indiana , apre la fila l’ auto del Presidente ( ovviamente ) la seconda macchina , quella di Ivo segue a distanza di sicurezza , e … qui finisce la colonna , infatti siamo solo in otto , felici e contenti di affrontare insieme questo viaggio verso Arles.

Il viaggio prosegue spedito fin quando la fame , sopita per molte ore , si fa sentire e siamo costretti a fermarci lungo l’ autostrada , in un ‘area di servizio francese.

Qui Maria Pia , dopo il pranzo , pensa bene di utilizzare uno spazzolino da denti, prelevato dagli scaffali , e di rimetterlo al suo posto una volta usato, e nonostante Sonia faccia da palo , tutte e due sono beccate e redarguite , dai mariti.

Dopo un viaggio sotto la pioggia , Arles ci accoglie con una splendida giornata di sole , il tempo di prendere possesso della camera , ed siamo già pronti per recarci al Salone del Vino .

Tanti baci con gli amici francesi , tre per ognuno , secondo la loro tradizione , con la difficoltà di sapere da quale parte del viso iniziare , scambi di doni , e finalmente , possiamo iniziare a bere ; d’ altra parte è questo che fa piacere ai nostri ospiti e noi non ci lasciamo pregare , soprattutto le nostre signore.

La cena prevede una degustazione a buffet , piccoli crostini con salumi e fois gras , piccoli assaggi di vino ma evidentemente il viaggio aveva stimolato l’ appetito e Maria, dopo aver percepito che il rischio di rimanere con la fame è elevato, si appropria di una quantità industriale di pane e , con l’aiuto di Sonia , ormai diventata brava a far da palo , anche di vasetti di fois gras oltre a una splendida bottiglia di vino , tutta per noi.

Franco e Floriana approvano silenziosi partecipando con entusiasmo al nostro festino privato.

La domenica mattina ,forse perché Sonia continua a spostarsi da un banco all’ altro col suo calice vuoto , Ivo spiega che è bucato , mostrando la sua attitudine ed esperienza da sommelier , siamo tutti coinvolti nella giuria e proiettati sul palco a dare il nostro giudizio sui vini e sugli abbinamenti ideali con vari assaggini . Mostriamo dignitosamente la nostra inesperienza divorando subito tutti gli assaggini e bevendo poi il vino che ci viene proposto , fortunatamente Sonia ci salva da una brutta figura disquisendo su abbinamenti e retrogusti , pretendendo di farci percepire aromi come il caprifoglio , la ginestra , il basilico. Alla fine il pranzo arriva preceduto da voluttuose porzioni di ostriche , e qui teniamo veramente alto l’ onore italiano.

La nostra presenza ad Arles si conclude con una doverosa visita al Museo di Arles Antique che in oltre 800 mq contiene una chiatta romana lunga 31 metri splendidamente conservata a conferma che anche in questo i francesi sanno pubblicizzare meglio di noi non solo formaggi e vini.

Infine la Camargue è una tappa obbligata: l’occhio si perde all’orizzonte, tra lagune e mare, il sole ci abbaglia , il vento fa sentire i suoi odori.

Lasciamo la compagnia degli amici francesi , splendidi ospiti , con dispiacere per il poco tempo passato insieme al presidente Jean Francois che conquista subito la nostra simpatia ed al quale lanciamo l’ invito per il prossimo autunno , a Roger un sincero amico , ad Albert sempre gentile e tutti gli altri .

Ci consola il fatto che potremo rivedere questi splendidi momenti grazie alla frenetica attività fotografica di Roberto.

Al ritorno cosa c’è di più bello di avventurarsi lungo la splendida costiera che ad ogni curva si apre ai nostri occhi regalandoci angoli spettacolari da lasciarti a bocca aperta per lo spettacolo che ti offrono . Ma dietro l’ ultima curva lo spettacolo di un bel ristorantino sulla spiaggia ci riporta alla realtà e cadiamo nello stesso vizio!!

Paolo