Rassegna di Danza al Teatro Solvay: «Insieme per gli altri»

Anche quest’anno il nostro Club ha proposto la Rassegna di Danza, una festa della danza divenuta ormai un appuntamento annuale per le scuole del territorio e per tutti gli appassionati della disciplina, che è andata in scena domenica 18 marzo con inizio alle ore 15,30.

Sul palcoscenico si sono esibiti gli allievi di nove scuole di danza provenienti da tutto il territorio di competenza del Club, da San Vincenzo a Rosignano.

In particolare: Arte Danza di Francesca Franchi, ASD Arci Castelnuovo di Fabrizio Morelli, Effetto Danza Asd di Gioia Bernardini, Fuoriasse di Giorgia Macchi, In Punta di Piedi della Libertas Rosignano, Planet Dance di Lucia Lorenzini, Spazio Danza Cecina di Lucia Gabellieri Serena Ristori e Passi D’Autore Uisport 92, Ego Danza di Patrizia Vallini.

Oltre alla danza, in questa edizione, è stato spazio ad alcune giovani promesse del nostro territorio che si sono esibite nelle discipline dove stanno vivendo la loro crescita artistica:

Elisabetta Armani che ha cantato alcuni brani di musica leggera che la stanno portando ad essere conosciuta nel mondo canoro nazionale;

Lilla Lipari di Rosignano, cantante lirica già protagonista in ruoli da soprano in alcune opere liriche che ha presentato alcuni brani da opere famose.

La soprano è stata accompagnata dal Pianista Giorgio Regalli, direttore del coro Unitrè di Rosignano e pianista del coro Vadarmonia.

Francesco Genovesi, musicista emergente, che si è esibito, da solista, con il suo violoncello in un brano classico di J.S. Bach

Nonostante l’impegno attivo di tutti i componenti la Commissione presieduta da Paolo Mandrich, che hanno permesso la realizzazione di una spettacolo molto gradevole l’esito del service non è stato esaltante. Gli spettatori sono stati di gran lunga inferiori a quelli dell’anno passato e questo deve farci riflettere sulla opportunità o meno di continuare a proporre questo tipo di evento.

Per poter concretizzare lo scopo a cui era destinata la manifestazione abbiamo dovuto prendere in carico le spese e destinare il ricavato della vendita dei biglietti al service contro la fame e la povertà attraverso l’acquisto di carte prepagate Conad che sono state consegnate in parti quasi uguali al Centro Don Bosco di Rosignano e alle Assistenti Sociali di Cecina perché li destinino all’aiuto diretto a famiglie in difficoltà.

Per un ulteriore commento riportiamo le considerazioni espresse da Paolo Mandrich e condivise da tutta la Commissione e dai soci che si sono impegnati nell’organizzazione:

«.. L’incasso è stato drasticamente inferiore alle precedenti rassegne.

Il deludente risultato, nonostante lo sforzo dei soci coinvolti nella organizzazione, ci costringe a fare delle considerazioni necessarie per trarre delle importanti decisioni sul futuro della manifestazione.

La partecipazione delle Scuole di danza è stata inferiore, solo 9 scuole hanno aderito ed inoltre con un numero minore di balletti e di allievi.

I nostri incassi derivano esclusivamente dalla partecipazione dei parenti ed amici dei ballerini , oltre che dalla presenza di soci del Club, non da altro genere di spettatori, e quindi Il drastico calo della presenza di ballerini ha portato, come conseguenza, un calo della vendita di biglietti . Se a questo si aggiunge la deludente sistematica e ormai cronica assenza di Soci, avremo la fotografia di un teatro mezzo pieno (per gli ottimisti ). A questo punto sono necessarie alcune riflessioni che desidero condividere. L’ inflazione di spettacoli simili e forse anche più « spettacolari» riduce l’ interesse verso questi tipi di evento. Il formato che non si è mai rinnovato in otto anni, anche se quest’anno abbiamo inserito la partecipazione di tre valenti artisti locali, non interessa più nessuno. Le scuole di danza non sono più sensibili a spettacoli per beneficenza, preferendo partecipare a gare per la conquista di trofei e premi. L’ informazione, le locandine, la pubblicità non portano spettatori. E’ chiaro che, essendo l’ obiettivo del Club quello di raccogliere fondi per beneficenza, affidandoci esclusivamente alla partecipazione gratuita delle scuole di danza che non sono più interessate, dobbiamo cambiare….«