Gita a Parma: tra cultura, sapori e amicizia

Una bella giornata all’insegna dell’amicizia, della cultura e della buona tavola ha visto protagonisti soci e amici nella gita a Parma e dintorni, con partenza e rientro in giornata.

La prima tappa è stata il celebre Labirinto della Masone di Fontanellato, situato a circa 20 chilometri da Parma. Arrivati poco dopo le 10.30, il gruppo è entrato compatto con un obiettivo ben preciso: riuscire a uscire in tempo per il pranzo.

L’organizzazione aveva prudentemente messo a disposizione un recapito telefonico per l’eventuale recupero dei dispersi. Tuttavia, la fiducia nelle proprie capacità di orientamento era tale che nessuno ha ritenuto necessario prenderne nota. Del resto, si trattava pur sempre del più grande labirinto di bambù del mondo, con percorsi segnalati, zone d’ombra, panchine e numerosi visitatori.

Nonostante qualche inevitabile momento di smarrimento, il gruppo è rimasto compatto e, sotto la guida esperta e ragionata di veri specialisti dei labirinti… o almeno così si dice, è riuscito nell’impresa di trovare l’uscita. Forse addirittura con il tempo record di tutti i gruppi Lions Cecina della storia!

All’uscita è seguita la visita alle piramidi e al museo della Fondazione Magnani Rocca. Una piacevole sorpresa che ha permesso di ammirare opere dal Cinquecento al Novecento, tra cui alcuni celebri dipinti di Antonio Ligabue, con le sue inconfondibili tigri e l’autoritratto. Terminata la parte culturale, la truppa ha iniziato a reclamare il meritato “rancio”. Direzione: Hosteria Bertinelli, caseificio immerso nella campagna parmense. Dopo una ventina di chilometri tra strade di campagna, casali e fossi, siamo arrivati a un complesso che comprende ristorante, residence, caseificio, punto vendita e persino champagneria.

Il pranzo è stato all’altezza delle aspettative: affettati e formaggi del territorio accompagnati da uno gnocco fritto semplicemente eccezionale. Naturalmente, nel pieno rispetto della leggerezza e dell’equilibrio alimentare, il menu è proseguito con un “piccolo assaggio” di tagliatelle e, a seguire, un sontuoso bollito con le sue tradizionali salse.

Per concludere la giornata, visita guidata alla cosiddetta “banca del Parmigiano”, con interessanti spiegazioni sulle tecniche di produzione, stagionatura e conservazione di questo straordinario prodotto del territorio. Non sono mancati gli acquisti finali: Parmigiano Reggiano e altre specialità locali hanno trovato posto nelle borse dei partecipanti come graditi souvenir.

Il rientro è avvenuto entro le 20.00, al termine di una giornata trascorsa tra risate, serenità e buona compagnia. Un’esperienza che ha soddisfatto mente, anima e corpo, lasciando tutti già pronti per la prossima iniziativa.

Stefano Campatelli