
Inizia dalla scuola la lotta contro i tumori, con la cultura e l’informazione. Questo il fulcro del Progetto Martina, promosso dai Lions Club italiani e rivolto agli studenti, con l’obiettivo di prevenire la malattia attraverso stili di vita corretti, di mettere in atto tutti quegli accorgimenti che permettono di scoprire in tempo utile i tumori non evitabili, di impegnarsi in prima persona.
Questo è l’undicesimo anno che il Lions Club Cecina propone il Progetto Martina nelle scuole superiori del territorio. Grazie alla Dirigente Scolastica Tania Pascucci ed alla Prof.ssa Sorce, responsabile dei progetti scientifici, l’incontro è avvenuto il mercoledì 5 Febbraio al Liceo E. Fermi di Cecina. Sono intervenuti più di 100 studenti delle quarte classi accompagnati dalle insegnanti Cristiani, Pasquinelli e Foschi. L’incontro è stato introdotto dal Presidente del Lions Club Cecina Emanuele Panattoni che ha presentato le attività e gli scopi dei Lions ed ha introdotto il relatore e socio Lions Dott. Riccardo Lenzi al quale si è affiancata la Dott.ssa Barbara Ginanni, specialista in radio ed ecodiagnostica e particolarmente esperta in senologia.

La metodologia di comunicazione, utilizzata dai due medici, si basa sul convincimento che la lotta ai tumori non si vince terrorizzando o vietando, ma con la cultura, unico strumento che può garantire il necessario e duraturo impegno personale sulla base di scelte consapevoli. Come al solito è sempre stata vigile e partecipata l’attenzione degli studenti che, durante l’incontro, sono intervenuti anche con varie domande dimostrando sicuramente un alto gradimento per gli argomenti trattati, senza manifestare particolare disagio.
Al termine dell’incontro gli studenti compilano un questionario che permette di ottimizzare la metodologia e di monitorare i risultati. I questionari compilati successivamente ad incontri precedenti hanno evidenziato che il 50% circa degli studenti ha cambiato stile di vita e per questi giovani è possibile stimare una riduzione del rischio di contrarre un tumore del 3050%.
